martedì 12 aprile 2016

Storia di Mina


La forte importanza del “lasciare che la scrittura cresca come un albero, come cresce la vita” delle vibranti riflessioni di una ragazzina sulle paure e sulla bellezza del mondo, sul cogliere l'attimo. E persino sui lutti vince la bellezza della vita.

Solitamente non riporto mai i pezzi delle presentazioni editoriali ma questa mi è sembrata perfetta "...Ma attenzione, bisogna essere pronti a incontrare Mina, bisogna essere disposti a guardare dritto nel Sole, o nella Luna, pronti a sentirsi indifesi e insieme coraggiosi, e soprattutto pronti ad accettare "la bellissima bellezza del mondo", anche quando tutto intorno a noi sembra volerla oscurare." Mina era già comparsa in un altro libro di Almond, Skelling, ma qui prende il cuore delle pagine, ne fa quello che vuole senza logica se non quella di una sconvolgente passione dello stupore, Mina guarda il suo lettore e dice " Fermati a guardare la sconvolgente strabiliante fantastica incredibile magnifica sbalorditiva meravigliosa stupenda bellissima bellezza del nostro mondo."


Un libro che non necessariamente parla di lutto o malattia ma diviene ottimo strumento per parlare del guardare la vita, coglierne la bellezza, saperla respirare a fondo.
Da leggere, da assumere prima, dopo i pasti, i sogni, in ogni momento. Essenzialmente da incontrare per guardare il mondo

David Almond, Storia di Mina, Salani

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