Il treno è lì, fermo sul binario, papà. Il capostazione fischia
l’ultimo richiamo e le porte si chiudono. Mi lasciano fuori, da sola.
Non sono riuscita a salire sul treno. C’era come un muro invisibile che
mi impediva di muovermi, di camminare. Sventolo il mio biglietto. Mi
metto a gridare che devo assolutamente salire, anche se so che è troppo
tardi. Il treno parte. Notte dopo notte non posso far altro che vederlo
scomparire dietro una curva.
Si è soli sul binario della vita se qualcuno è partito in un posto dove non sei potuto andare, sei sola con un maglione che ha un odore che giorno dopo giorno si esaurisce. C'è una bambina sola e c'è un papà solo, che sono insieme ma non riescono a esserlo del tutto, e piano piano si parlano, si aprano, e si aiutano a colmare quel buio grande, a guardare la stella che la mamma ha lasciato ai loro occhi come coccola da lontano. Le illustrazioni di Chiara Carrer sono il controcanto bambino perfetto a questo vivere lento di momenti. Silvia Santirosi e Chiara Carrer
Il treno
Logos
Nessun commento:
Posta un commento