martedì 12 aprile 2016

Il treno

Il treno è lì, fermo sul binario, papà. Il capostazione fischia l’ultimo richiamo e le porte si chiudono. Mi lasciano fuori, da sola. Non sono riuscita a salire sul treno. C’era come un muro invisibile che mi impediva di muovermi, di camminare. Sventolo il mio biglietto. Mi metto a gridare che devo assolutamente salire, anche se so che è troppo tardi. Il treno parte. Notte dopo notte non posso far altro che vederlo scomparire dietro una curva.

Si è soli sul binario della vita se qualcuno è partito in un posto dove non sei potuto andare, sei sola con un maglione che ha un odore che giorno dopo giorno  si esaurisce. C'è una bambina sola e c'è un papà solo, che sono insieme ma non riescono a esserlo del tutto, e piano piano si parlano, si aprano, e si aiutano a colmare quel buio grande, a guardare la stella che la mamma ha lasciato ai loro occhi come coccola da lontano. Le illustrazioni di Chiara Carrer sono il controcanto bambino perfetto a questo vivere lento di momenti.

Silvia Santirosi e Chiara Carrer

Il treno
Logos

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