Questo spazio di incontro nasce da un lavoro iniziato nel corso del 2011 con l'Associazione Advar, e continuato fino ad oggi grazie al confronto con Advar e con l'Associazione Fiorot, il suo scopo è dare in ogni momento la possibilità in totale autonomia e a chiunque di trovare una bibliografia il più completa possibile di quelle che sono le narrazioni per parlare di vita e di morte, e di fornire strumenti narrativi per educare al prendersi cura della vita.
Dalla prosa divertente e allo stesso tempo profonda della Wilson, una storia difficile e lieve al contempo. Un'amica del cuore un po’ prepotente è già un duro fardello per una ragazza, un giorno questa le muore davanti in un incidente e tornerà da lei, sotto forma di fantasma... ma il ritorno non è così facile, a Jade viene sempre più da isolarsi e da chiudersi al mondo. Fino a che non sarà qualcuno di quel mondo adulto apparentemente distante e lontano a tenderle la mano
Via dalla casa in quartieri alti, via dalla vita in città, via dalle comodità spicciole: dopo la morte del padre Aidan si sente strappato con forza dal mondo che ha sempre amato quando la madre decide di lasciarsi alle spalle una vita di ricordi, per tornare nel paesino lontano da cui provenivano lei e il marito. Dopo un viaggio carico di pesanti silenzi sarà nella casa della nonna materna di Aidan, Eloise, donna forte che in segreto e con semplice gratuità aiuta ombre di sconosciuti ad affrontare il trapasso, che entrambi troveranno la propria strada per elaborare il lutto, smettere di inseguire le ombre e ricominciare a vivere.
David Stahler Jr. Inseguendo le Ombre
Buena Vista – Disney Edizioni
Non è certo dicendo che questo libro narra la storia di Caitlin, ragazzina affetta da sindrome di Asperger a cui uccidono il fratello dentro una scuola ed il cui papà non riesce a rassegnarsi a questo nuovo lutto, dopo quello della moglie, per poterlo descrivere nel migliore dei modi. Preferiamo dunque usare alcune parole chiave che ci sono state suggerite dalla lettura, per farlo: Diversità – nessuno può dirsi non diverso Comunità – è il luogo di crescita e di sviluppo di ciascuno e quindi è necessario che la comunità si prenda la responsabilità dell’accoglienza Esperienza – senza l’esperienza non vi è incontro e nemmeno crescita Dolore – E’ parte dell’esperienza e quindi degli incontri e della crescita Empatia – E’ la chiave dell’incontro con l’altro, senza di essa non c’è possibilità di comunità, di esperienza, di dolore, e di riconoscimento delle reciproche diversità (e affinità). Forse siamo stati un po’ criptici, ma questo è un libro da vivere, soprattutto in intimità, prima di poter essere condiviso in un discorso. Qui in sito dell'autrice.
Una storia d'amore che vi capita fra le mani per caso, parlando d'altro al suo lettore, una storia di legami familiari e momenti di difficoltà raccontata in modo soave e mai banale. Una sorella e un fratello,l'adolescenza vista sbocciare in lei e vista sopportare da lui, costretto a letto da una malattia respiratoria, con l'impotenza di chi si sente divenire adulto e non riesce a viverne le esperienze, e l'impotenza di stargli accanto che diviene la potenza del legame fra i due, la forza di Rose di andare oltre le convenzioni e la timidezza per dare un sogno di vita e darsi la possibilità di esistere.
Un libro che racconta la difficile arte di stare accanto a qualcuno che è soffocato dalla malattia, sentirsi "una biglia nera in mezzo ad agate multicolori" e la magia che accade quando si incontra qualcuno capace attraverso la macchina fotografica di vedere il suo essere multicolore. Perchè Zeuss la incontra in piscina Rose, mentre fa di tutto per non essere vista, abituata a passare inosservata. E la vede, attraverso la macchina fotografica che usa per fermare gli istanti. Qui sul blog di Marie Chartres trovate questo universo visto con occhi fotografici.
Marie Chartres Come una bolla di sapone
Salani
Morire non esiste più se l'angoscia se ne va... Anche partire dalle canzoni è vivere di narrazioni.
La morte (non esiste più) Baustelle
LA MORTE (NON ESISTE PIU')
Nei tramonti dentro gli occhi tuoi E lungo i viali di Parigi e di Los Angeles Ritrovo il mondo Nei fiori di campo E nei passeri se nevica Li vedo campare Senza niente da mangiare Osservo Dio Lo lascio fare
Certe notti da nevrastenia Da soffocare Apro la finestra e volo via (Si fa per dire) Come la ginestra nata sulla pietra lavica Mi vedo lottare Come mosca nel bicchiere Eppure Dio Lo lascio fare
La morte non esiste più Non parla più Non vende più Mio folle amore La vita non uccide più I nostri baci I nostri sogni E le parole Il tempo non le imbianca più E non si seccano a lasciarle stese al sole
Stringimi le mani Non è niente La guerra passerà
Certi inverni freddi Certi guai Mi fan paura Prego per restare ancora qui M'illudo ancora Poi improvvisamente arrivi tu Sorridi e penso che non ho più timore Lascio correre il dolore e non c'è più E niente muore
La morte non esiste più Non parla più Non vende più Mio folle amore La vita non uccide più I nostri baci I nostri sogni E le parole Il tempo non le imbianca più E non si seccano a lasciarle stese al sole
Credimi Morire non è niente Se l'angoscia se ne va
La morte non esiste più Non compra più Non vende più Mio folle amore La vita non uccide più I nostri baci I nostri sogni E le parole Il tempo non le imbianca più E non si seccano a lasciarle stese al sole
Samantha è morta in un incidente stradale, fino a quel momento aveva tutto quello che credeva di desiderare, popolarità un findanzato carino, amiche... ma da quel giorno rivive a più riprese l’ultimo giorno di vita, cercando ogni volta di cambiare il proprio destino edi salvarsi dall'incidente, sino a che non arriverà a capire che salvarsi significa qualcosa di più profondo, significa vivere cercando il senso della vita e della morte.
Il suicidio di una sedicenne visto con i suoi stessi occhi, che raccontano il dopo, la vita di chi resta, ma anche la propria versione del passato senza segreti ne reticenze ma con straordinaria delicatezza.
Di fronte al suo impiccarsi nel bosco, trovata dal fidanzato di poco più grande, i due genitori rimangono attoniti, vuoti, scoperti ai sentimenti.
In quel momento una sorte di dialogo immaginario racconta, racconta quell'anatomia familiare spesso non vista che di colpo si scuote con accadimenti di questo genere, racconta un amore finito ma esistito, profondo, racconta di incomprensioni e di crescita. Racconta di come si prova a proseguire nell'assenza.
Ed in questo racconta l'importanza della vita ed i pensieri che stanno dietro al rinunciarvi.
Merete Morken Andersen Sogna un piccolo sogno di me
Salani (poi edito in TEA)
Con una piccola preghiera come una canzone, come un gesto di amore, Dream a little dream of me.