Questo spazio di incontro nasce da un lavoro iniziato nel corso del 2011 con l'Associazione Advar, e continuato fino ad oggi grazie al confronto con Advar e con l'Associazione Fiorot, il suo scopo è dare in ogni momento la possibilità in totale autonomia e a chiunque di trovare una bibliografia il più completa possibile di quelle che sono le narrazioni per parlare di vita e di morte, e di fornire strumenti narrativi per educare al prendersi cura della vita.
mercoledì 13 aprile 2022
L'ALTRO MONDO - STORIA ILLUSTRATA DELL'ALDILA
Dall'alba dei tempi, tutte le società umane si sono poste le stesse domande sul nostro divenire, e ognuna ha risposto in modo diverso. Molti uomini hanno immaginato luoghi oltre il tangibile, luoghi per prolungare la vita e per mantenere gli esseri in contatto tra loro; hanno creato dei mondi invisibili: paradisi celesti o sotterranei, inferni, villaggi dei morti, Campi Elisi, case degli antenati, isole dei Beati, mondi paralleli, mondi alla rovescia... Nella prima parte del volume Guillaume Duprat ci presenta l'aldilà dei tempi antichi e delle grandi religioni (egizi, babilonesi, mazdei, greci, ebrei, cristiani, musulmani, induisti, buddisti, taoisti). La seconda parte è dedicata ai mondi immaginati dalle culture autoctone delle Americhe, dell'Asia, dell'Africa e dell'Oceania. Tra le righe di questo viaggio negli "altri mondi" traspaiono i diversi modi di concepire l'anima: anima unica, anima ombra, anime multiple, spiriti, fantasmi, forze vitali... Queste entità si spostano tra il nostro mondo e gli altri con percorsi evidenziati nelle tavole di Guillaume Duprat che fanno di questo volume un vero atlante dell'aldilà.
Guillome Duprat, L'ALTRO MONDO - STORIA ILLUSTRATA DELL'ALDILA, L'ippocampo
Una per i Murphy
Carley Connors, la protagonista adolescente di questo romanzo, ci racconta pagina dopo pagina, la sua storia, non senza cinismo, ma anche con molto humor e con quella franchezza che contraddistingue chi non ha molto da perdere. È la storia di un'esperienza di affido, una difficile e faticosa esperienza di affido: Carley è scampata a un episodio di violenza del patrigno e, non appena esce dall'ospedale, viene portata nella nuova famiglia affidataria, i Murphy. I Murphy sono cinque: mamma, papà, Daniel e i due fratelli più piccoli. Ma cosa ci sta a fare Carley in questa famiglia, che sembra uscita da uno spot pubblicitario, che odora di torta alle mele e dove la mamma cucina, asciuga le lacrime dei figli, si occupa di tutti e vuole addirittura occuparsi anche di lei? Ma lei non appartiene ai Murphy, non sarà mai una dei Murphy...
Un bellissimo romanzo dove si intrecciano indissolubilmente durezza e tenerezza, un romanzo che parla di adolescenza, di crescita, della paura, dell'ostinato desiderio d'amore, della sua lenta costruzione e del coraggio di costruire una storia diversa da quella da cui si proviene.
TESTO: Lynda Mullay Hunt
TITOLO: UNA PER I MURPHY
EDITORE: Uovonero
martedì 12 aprile 2022
Capitano Rosalie
Rosalie ha cinque anni, il padre è lontano per la Grande Guerra e sua madre, per poter andare in fabbrica, la lascia ogni giorno nella scuola dei più grandi. Ma il punto di vista di Rosalie sulle cose è ben diverso: in realtà è un capitano infiltrato in incognito in quella classe-plotone per una importante missione di spionaggio. La bambina prende nota di tutto: dei bollettini di guerra che arrivano dal fronte e che il maestro racconta in classe, delle lettere che il padre spedisce dalle trincee e che la madre legge e rilegge ogni sera. Cosa c’è veramente dentro quelle lettere? Sono davvero solo buone notizie? Dopo tanta preparazione la missione entra nel vivo. Un libro che scorre come una poesia e lascia senza fiato nel finale, quando le parole di quelle lettere non avranno più segreti per Rosalie e le parleranno direttamente della verità.
TESTO: Timothée de Fombelle ILLUSTRAZIONI: Isabelle Arsenault TITOLO: CAPITANO ROSALIE TRADUZIONE: Maria Bastanzetti EDITORE: Mondadori
Tristezza non mi fai paura!
Questo libro si inserisce nell'ormai vasto settore di albi sulle emozioni raccontando della tristezza, come accettarla e gestirla. Riesce a parlare anche ai più piccoli perché attraverso le illustrazioni la tristezza è impersonificata in un essere (una specie di mostro triste e bisognoso di dolcezza) diverso da noi, facendo così capire che non bisogna mai commettere l'errore di identificarsi con le emozioni che proviamo l'uso dei colori in questo senso è molto esplicativo).La tristezza viene quando meno te lo aspetti, non serve avere paura, chiede di essere ascoltata e accettata e poi se ne va. è quella parte di noi che vuole essere assecondata come un amico che desidera essere preso per mano, abbracciato. L'albo risulta molto efficace quando mostra alcune attività che possono fare bene alla tristezza, come stare in silenzio, disegnare, ascoltare musica, bere una cioccolata calda oppure uscire di casa per una
passeggiata. E lentamente di impara chiedere sempre alla propria tristezza di cosa ha bisogno.
TESTI: Eva Eland
ILLUSTRAZIONI: Eva Eland
TITOLO: TRISTEZZA NON MI FAI PAURA!
EDITORE: Nord-Sud Edizioni
PREZZO: € 12,90
Oltre il giardino
A partire da questo libro aggiungo anche una etichetta guerra per la ricerca, sperando possa essere di aiuto in questa esigenza di prendersi cura della vita, di emergenza o di paura mediatica riflessa.
In ogni cosa c’è un dentro e un fuori. Una casa, un
giardino, una città. Un orizzonte negato. Il padre di due
bambini è ambasciatore a Teheran negli anni della
rivoluzione islamica e così i due bambini lo raggiungono,
in una casa con un giardino meraviglioso, in una città
dove fuori tutto è nero, dolore, soldati. Poi qualcuno fa
capolino nel giardino, qualcuno che viene da quel fuori e
ha ancora la meraviglia del dentro. E dentro e fuori si
mescolano, nei colori del lettering, nelle tavole, nella
storia. Un libro di una eleganza e di una semplice
bellezza rari.
TESTI e ILLUSTRAZIONI: Chiara Mezzalama e Régis Lejonc TRADUZIONE: Paolo Cesari TITOLO: OLTRE IL GIARDINO EDITORE: Orecchio Acerbo PREZZO: 15,00
La sfida di Anton
Anton sta per compiere 13 anni quando suo padre gli rivela di essere venuto al mondo per un incidente. Questa notizia destabilizzante dà al ragazzo la possibilità di rimediare a questo senso di incompiutezza che avvolge improvvisamente la sua vita, quella di suo padre (single dopo la morte della moglie da troppo tempo secondo Anton) ed il cosmo stesso. La crescita di Anton e del papà passa anche attraverso il darsi nuove possibilità di essere felici. In un susseguirsi di divertenti, dolci idee goffe ed ingenue Anton si trova a dover fare una delle cose più ambiziose del mondo: dare un senso alle vite di chi si vuol bene. Per fortuna dietro ad ogni misunderstanding si cela sempre la possibilità di trovare la forza ed il sostegno per tutti di diventare grandi, per davvero.
TESTI: Gudrun Skretting TRADUZIONE: Lucia Barni TITOLO: LA SFIDA DI ANTON EDITORE: Beisler
PREZZO: € 14,00
Quando si fa buio
Il fumetto si apre con Russell che si specchia, facendo boccacce, nelle palle dell’albero di natale. Potrebbe sembrare un bambino in attesa di aprire i regali ma scopriamo subito che il clima è tutt’altro che natalizio. Russell è un adolescente gracile e introspettivo che trova riparo nei suoi pensieri, mentre dalla cucina arrivano le voci dei genitori che litigano furiosamente. “Non sono figlio di nessuno”. Questo è quello che pensa e che sente, dopo l’abbandono prima della madre e poi del padre, in una California degli anni Cinquanta tutt’altro che solare e spensierata. Russell si trova solo, legato ad una coppia di coniugi cinesi più per necessità che per affetto. Sempre per necessità cede alle regole del gruppo e al feroce bullismo a cui è sottoposto e a cui
sottopone, per farsi accettare, il suo unico e vero amico.
Una graphic novel spietato, duro dove Small, un vero maestro della narrazione per immagini, coglie in pieno la difficoltà dell’essere diverso in un mondo in cui omologarsi è la regola.
TESTI E ILLUSTRAZIONI: David Small TRADUZIONE: Aurelia Di Meo
TITOLO: QUANDO SI FA BUIO EDITORE: Rizzoli Lizard
mercoledì 21 marzo 2018
Contenti di essere nati
martedì 20 marzo 2018
L'albero dei ricordi. Di ciò che rimane
"Volpe aveva avuto una vita lunga e felice, ma ormai era molto stanca. Diede un ultimo sguardo al suo amato bosco, chiuse gli occhi e si addormentò per sempre." Inizia così, accompagnandoci nella forza del reale, nel dare forma alla compiutezza della vita, nel guardare nel momento del saluto però a chi resta, e a come addomestica il suo dolore.Britta Teckentrup parla fra le righe del dolore, di resilienza, del riconoscere la memoria e il quanto viene lasciato in ognuno di noi, nella metafora di un albero che con una nuova primavera del cuore, col tempo giusto dell'accettazione nasce nel luogo che volpe aveva lasciato.
L'albero dei ricordi,
Britta Teckentrup
Gallucci
Liber Guardare dentro l’abisso
Guardare dentro l'abisso
Estratti
Antonio Piotti e Roberta Invernizzi – La metamorfosi che spinge a vivere
Il tentativo dei ragazzi, spesso portato a termine, di darsi la morte costituisce un enorme problema sociale, e non trova adeguate contromisure nel mondo sanitario e scolastico: a oggi sono ancora molte le domande fondamentali che rimangono sospese.
Federica Mantellassi e Serena Marradi- La fuga imperfetta
Il suicidio nella letteratura per ragazzi viene affrontato come fenomeno multidimensionale, tra storie che hanno in comune la paura e il fascino della morte, e l’incrocio di destini diversi.
Intervista di Federica Velonà a Jasmine Warga- Un incontro per emergere dal buco nero
Jasmine Warga ne Il mio cuore e altri buchi neri (Mondadori, 2015) esplora il tema della depressione giovanile, entrando nei pensieri di una ragazza afflitta da problemi più grandi di lei.
Intervista di Francesca Tamberlani a Matthew Quick- Leonard e l’ambivalenza del dolore
Nel romanzo Perdonami, Leonard Peacock (Salani, 2014) lo scrittore americano Matthew Quick racconta senza retorica il disagio giovanile.
Vera Salton – Raccontare la morte
Al Festivaletteratura di Mantova Nina LaCour, Jennifer Niver e Luigi Ballerini hanno dato vita a un dibattito su come sia possibile confrontarsi, senza rete di protezione, con un tema universale, profondo e scomodo.
Intervista a Melvin Burgess di Gabriela Zucchini- Scrivere del lato oscuro della vita
Melvin Burgess è autore di numerosi romanzi che hanno per protagonisti gli adolescenti e le loro emozioni: in questa intervista racconta come la narrativa possa essere utile per svelarci aspetti sconosciuti della realtà.
Antonio Piotti e Roberta Invernizzi- Tredici ragioni per vivere
La serie televisiva Th1rteen R3asons Why è stata oggetto di discussioni intorno alla possibilità di emulazione da parte degli adolescenti: quali sono le riflessioni che scaturiscono dalla visione degli episodi?
Guglielmo Maggioni- Teenage Wasteland
Dalla ribellione alla tragedia amorosa, fino al vuoto esistenziale: un contributo sui numerosi volti del suicidio adolescenziale che hanno preso forma sul grande schermo.
Lettura inclusiva
Elena Corniglia- Tutt’altro che semplice!
Aggiornamenti e novità dedicate ai lettori disabili, per un’educazione alla lettura che non rinuci al valore della complessità.
mercoledì 21 giugno 2017
Nuove famiglie che accolgono
Incontrare uno specchio
Il Nido. Stare al fianco della malattia
Steve ha undici anni, è un bambino ansioso, che ha parlato fino all’anno prima con un amico immaginario, e ora non lo fa più solo perché gli hanno detto che si tratta di un atteggiamento infantile. Ma ci sono ancora troppe cose che non funzionano come dovrebbero nella sua vita.Il nido è un piccolo scrigno prezioso pieno di sensazioni, pensieri, sentimenti. Si può leggere come un thriller, una storia di crescita, un’avventura fantastica. Ma alla qualità della scrittura e della trama si aggiunge una vasta gamma di considerazioni che Il Dal rapporto genitori-figli alla definizione di male, dalla sensazione di abbandono a cosa significhi Per molti versi il libro Almond: Skellig e Argilla.

In primo luogo un fratellino arrivato da poco che ha molte cose che non vanno, e i genitori sono sempre molto nervosi e indaffarati con visite e ospedali. E poi ci sono le vespe bianche. Sono nella vita reale, lo pungono e gli provocano una reazione allergica. Sono nei suoi sogni, prendendo il posto dell’uomo nero che lo scruta dal fondo del letto, e sembrano angeli. La suadente e affascinante regina delle vespe infatti gli promette di sistemare ogni cosa e restituirgli un fratellino perfetto. All’inizio è confortante farsi cullare dal sogno di una vita perfetta, senza più ansie e preoccupazioni e Steve finalmente può guardare al futuro con nuovo slancio. E mostrare un po’ della spensieratezza della sorella maggiore Nicole, così solare e capace di vedere il buono in ogni situazione. Il libro diventa a poco a poco una sorta di thriller: il lettore si trova immerso nel sogno che prende sempre più una piega inquietante. E diventa sempre più difficile stabilire il confine tra il sogno e la realtà, tra i mostri che sono dentro la mente di Steve e quelli che sono fuori da lui.
Il nido è un libro molto ricco e con tanti livelli di lettura. Contiene anche molti riferimenti letterari (e non solo) come, per esempio, la metafora della società “perfetta” delle api e quella del nido come luogo sicuro e protetto. Ricorda anche Sette minuti dopo la mezzanotte per la materializzazione della paura e della preoccupazione. E per il concetto di coraggio, che non è mostrarsi sicuri ed aggressivi, ma fare la cosa giusta. Per questo è un libro senza età, che può essere condiviso da ragazzi e adulti.
Un nonno e un bambino
Un nonno straordinario, che sa mostrare al nipote la bellezza del mondo, ridere e prendersi cura. Un viaggio che comincia nella soffitta dei ricordi, un viaggio da fare insieme, nonno e nipote, fino a un'isola, un'isola dove il nonno rimarrà, rimandando Syd nella vita vera, a continuare il suo viaggio, ricco di tutto quel modo di guardare pulito e sorridente che il nonno gli ha regalato.
E anche con la fatica di andare avanti da soli, molto, nelle mani e nel cuore, rimane.Ferma così. Il dolore di non aver visto
Caitlin si è fermata, come nelle fotografie che le scattava la sua amica del cuore Ingrid. Si è bloccata in un dolore sordo, schiacciante, per Ingrid che si è data la morte in primavera. Da allora Caitlin è a casa, refrattaria anche alle attenzioni e alle premure dei genitori. La affligono i sensi di colpa, il non aver capito fino in fondo il dolore dell'amica, e quando torna a scuola, in autunno, la tormenta l'indifferenza di alcuni, tra cui la sua insegnante preferita. E' solo col trascorrere del tempo, con la scoperta che altri hanno condiviso la tristezza, che altri hanno provato dolori simili, e che dietro l'indifferenza a volte si cela il desiderio di non acuire le ferite, che Caitlin riesce a fare i conti con ciò che è successo. Il diario che Ingrid ha nascosto per lei la aiuta anche a capire più in profondità la depressione dell'amica. Le quattro stagioni in cui è diviso il libro sono i passi che Caitlin compie per elaborare la sua perdita. Belle le figure di alcuni adulti interessati ed empatici.QUELLO CHE NON SAI DI ME - il dolore e il suo raccontarsi
Come si racconta il proprio dolore, che sembra unico, che sembra il più profondo degli altri, che si inabissa nei pensieri? Come si sfugge da quella spirale che ti avvolge?Numero verde prevenzione suicidio
Chiedimi cosa mi piace - del cogliere l'attimo e l'allegria di vivere
Un albo che inseriamo per la gioia di vivere e di cogliere l'attimo che racconta, tanto importanti nel nostro camminare nel mondo e prenderci cura della vitaPrima il cuore
Il nemico più temuto
Ed ecco, quando si inizia a fidarsi dell'altro può capitare che arrivi il momento di dirsi davvero addio. E continuare a vivere, nella guida di chi ci ha dedicato il tempo pulito del seguire i passi goffi, anche quelli di un re, nell'imparare a stare al mondo
















