mercoledì 13 aprile 2022

L'ALTRO MONDO - STORIA ILLUSTRATA DELL'ALDILA


 Dall'alba dei tempi, tutte le società umane si sono poste le stesse domande sul nostro divenire, e ognuna ha risposto in modo diverso. Molti uomini hanno immaginato luoghi oltre il tangibile, luoghi per prolungare la vita e per mantenere gli esseri in contatto tra loro; hanno creato dei mondi invisibili: paradisi celesti o sotterranei, inferni, villaggi dei morti, Campi Elisi, case degli antenati, isole dei Beati, mondi paralleli, mondi alla rovescia... Nella prima parte del volume Guillaume Duprat ci presenta l'aldilà dei tempi antichi e delle grandi religioni (egizi, babilonesi, mazdei, greci, ebrei, cristiani, musulmani, induisti, buddisti, taoisti). La seconda parte è dedicata ai mondi immaginati dalle culture autoctone delle Americhe, dell'Asia, dell'Africa e dell'Oceania. Tra le righe di questo viaggio negli "altri mondi" traspaiono i diversi modi di concepire l'anima: anima unica, anima ombra, anime multiple, spiriti, fantasmi, forze vitali... Queste entità si spostano tra il nostro mondo e gli altri con percorsi evidenziati nelle tavole di Guillaume Duprat che fanno di questo volume un vero atlante dell'aldilà.


Guillome Duprat, L'ALTRO MONDO - STORIA ILLUSTRATA DELL'ALDILA, L'ippocampo

Una per i Murphy

Carley Connors, la protagonista adolescente di questo romanzo, ci racconta pagina dopo pagina, la sua storia, non senza cinismo, ma anche con molto humor e con quella franchezza che contraddistingue chi non ha molto da perdere. È la storia di un'esperienza di affido, una difficile e faticosa esperienza di affido: Carley è scampata a un episodio di violenza del patrigno e, non appena esce dall'ospedale, viene portata nella nuova famiglia affidataria, i Murphy. I Murphy sono cinque: mamma, papà, Daniel e i due fratelli più piccoli. Ma cosa ci sta a fare Carley in questa famiglia, che sembra uscita da uno spot pubblicitario, che odora di torta alle mele e dove la mamma cucina, asciuga le lacrime dei figli, si occupa di tutti e vuole addirittura occuparsi anche di lei? Ma lei non appartiene ai Murphy, non sarà mai una dei Murphy...

Un bellissimo romanzo dove si intrecciano indissolubilmente durezza e tenerezza, un romanzo che parla di adolescenza, di crescita, della paura, dell'ostinato desiderio d'amore, della sua lenta costruzione e del coraggio di costruire una storia diversa da quella da cui si proviene. 

 

TESTO: Lynda Mullay Hunt TITOLO: UNA PER I MURPHY EDITORE: Uovonero


martedì 12 aprile 2022

Capitano Rosalie


Rosalie ha cinque anni, il padre è lontano per la Grande Guerra e sua madre, per poter andare in fabbrica, la lascia ogni giorno nella scuola dei più grandi. Ma il punto di vista di Rosalie sulle cose è ben diverso: in realtà è un capitano infiltrato in incognito in quella classe-plotone per una importante missione di spionaggio. La bambina prende nota di tutto: dei bollettini di guerra che arrivano dal fronte e che il maestro racconta in classe, delle lettere che il padre spedisce dalle trincee e che la madre legge e rilegge ogni sera. Cosa c’è veramente dentro quelle lettere? Sono davvero solo buone notizie? Dopo tanta preparazione la missione entra nel vivo. Un libro che scorre come una poesia e lascia senza fiato nel finale, quando le parole di quelle lettere non avranno più segreti per Rosalie e le parleranno direttamente della verità.

 

TESTO: Timothée de Fombelle ILLUSTRAZIONI: Isabelle Arsenault TITOLO: CAPITANO ROSALIE TRADUZIONE: Maria Bastanzetti EDITORE: Mondadori


 

Tristezza non mi fai paura!

 


Questo libro si inserisce nell'ormai vasto settore di albi sulle emozioni raccontando della tristezza, come accettarla e gestirla. Riesce a parlare anche ai più piccoli perché attraverso le illustrazioni la tristezza è impersonificata in un essere (una specie di mostro triste e bisognoso di dolcezza) diverso da noi, facendo così capire che non bisogna mai commettere l'errore di identificarsi con le emozioni che proviamo l'uso dei colori in questo senso è molto esplicativo).La tristezza viene quando meno te lo aspetti, non serve avere paura, chiede di essere ascoltata e accettata e poi se ne va.  è quella parte di noi che vuole essere assecondata come un amico che desidera essere preso per mano, abbracciato. L'albo risulta molto efficace quando mostra alcune attività che possono fare bene alla tristezza, come stare in silenzio, disegnare, ascoltare musica, bere una cioccolata calda oppure uscire di casa per una
passeggiata. E lentamente di impara chiedere sempre alla propria tristezza di cosa ha bisogno.

 

 

TESTI: Eva Eland
ILLUSTRAZIONI: Eva Eland
TITOLO: TRISTEZZA NON MI FAI PAURA! EDITORE: Nord-Sud Edizioni
PREZZO: € 12,90



 

Oltre il giardino

 


A partire da questo libro aggiungo anche una etichetta guerra per la ricerca, sperando possa essere di aiuto in questa esigenza di prendersi cura della vita, di emergenza o di paura mediatica riflessa.
In ogni cosa c’è un dentro e un fuori. Una casa, un giardino, una città. Un orizzonte negato. Il padre di due bambini è ambasciatore a Teheran negli anni della rivoluzione islamica e così i due bambini lo raggiungono, in una casa con un giardino meraviglioso, in una città dove fuori tutto è nero, dolore, soldati. Poi qualcuno fa capolino nel giardino, qualcuno che viene da quel fuori e ha ancora la meraviglia del dentro. E dentro e fuori si mescolano, nei colori del lettering, nelle tavole, nella storia. Un libro di una eleganza e di una semplice bellezza rari. 

 

TESTI e ILLUSTRAZIONI: Chiara Mezzalama e Régis Lejonc TRADUZIONE: Paolo Cesari TITOLO: OLTRE IL GIARDINO EDITORE: Orecchio Acerbo PREZZO: 15,00

 

La sfida di Anton

 

Anton sta per compiere 13 anni quando suo padre gli rivela di essere venuto al mondo per un incidente. Questa notizia destabilizzante dà al ragazzo la possibilità di rimediare a questo senso di incompiutezza che avvolge improvvisamente la sua vita, quella di suo padre (single  dopo la morte della moglie da troppo tempo secondo Anton) ed il cosmo stesso. La crescita di Anton e del papà passa anche attraverso il darsi nuove possibilità di essere felici. In un susseguirsi di divertenti, dolci idee goffe ed ingenue Anton si trova a dover fare una delle cose più ambiziose del mondo: dare un senso alle vite di chi si vuol bene. Per fortuna dietro ad ogni misunderstanding si cela sempre la possibilità di trovare la forza ed il sostegno per tutti di diventare grandi, per davvero. 

 

TESTI: Gudrun Skretting TRADUZIONE: Lucia Barni TITOLO: LA SFIDA DI ANTON EDITORE: Beisler

PREZZO: € 14,00

 

Quando si fa buio

 


Il fumetto si apre con Russell che si specchia, facendo boccacce, nelle palle dell’albero di natale. Potrebbe sembrare un bambino in attesa di aprire i regali ma scopriamo subito che il clima è tutt’altro che natalizio. Russell è un adolescente gracile e introspettivo che trova riparo nei suoi pensieri, mentre dalla cucina arrivano le voci dei genitori che litigano furiosamente. “Non sono figlio di nessuno”. Questo è quello che pensa e che sente, dopo l’abbandono prima della madre e poi del padre, in una California degli anni Cinquanta tutt’altro che solare e spensierata. Russell si trova solo, legato ad una coppia di coniugi cinesi più per necessità che per affetto. Sempre per necessità cede alle regole del gruppo e al feroce bullismo a cui è sottoposto e a cui

sottopone, per farsi accettare, il suo unico e vero amico.

Una graphic novel spietato, duro dove Small, un vero maestro della narrazione per immagini, coglie in pieno la difficoltà dell’essere diverso in un mondo in cui omologarsi è la regola.


TESTI E ILLUSTRAZIONI: David Small TRADUZIONE: Aurelia Di Meo

TITOLO: QUANDO SI FA BUIO EDITORE: Rizzoli Lizard



mercoledì 21 marzo 2018

Contenti di essere nati

Buona primavera. Nascita e morte danno il passo alle stagioni, a volte serve della bella poesia per ricordarselo. Un verso di Alda Merini, per cogliere l'attimo, per parlare, per fare risorsa della propria consapevolezza.

martedì 20 marzo 2018

L'albero dei ricordi. Di ciò che rimane

"Volpe aveva avuto una vita lunga e felice, ma ormai era molto stanca. Diede un ultimo sguardo al suo amato bosco, chiuse gli occhi e si addormentò per sempre." Inizia così, accompagnandoci nella forza del reale, nel dare forma alla compiutezza della vita, nel guardare nel momento del saluto però a chi resta, e a come addomestica il suo dolore.
Britta Teckentrup parla fra le righe del dolore, di resilienza, del riconoscere la memoria e il quanto viene lasciato in ognuno di noi, nella metafora di un albero che con una nuova primavera del cuore, col tempo giusto dell'accettazione nasce nel luogo che volpe aveva lasciato.

L'albero dei ricordi,
Britta Teckentrup
Gallucci

Liber Guardare dentro l’abisso

Guardare dentro l'abisso

Il titolo del numero 117, la risorsa di Liber per parlare di come il confronto con il suicidio e con le storie che lo raccontano può trasformarsi per gli adolescenti in una spinta a vivere


Estratti 

Adolescenti e suicidio

Antonio Piotti e Roberta Invernizzi – La metamorfosi che spinge a vivere
Il tentativo dei ragazzi, spesso portato a termine, di darsi la morte costituisce un enorme problema sociale, e non trova adeguate contromisure nel mondo sanitario e scolastico: a oggi sono ancora molte le domande fondamentali che rimangono sospese.

Federica Mantellassi e Serena Marradi- La fuga imperfetta
Il suicidio nella letteratura per ragazzi viene affrontato come fenomeno multidimensionale, tra storie che hanno in comune la paura e il fascino della morte, e l’incrocio di destini diversi.

Intervista di Federica Velonà a Jasmine Warga- Un incontro per emergere dal buco nero
Jasmine Warga ne Il mio cuore e altri buchi neri (Mondadori, 2015) esplora il tema della depressione giovanile, entrando nei pensieri di una ragazza afflitta da problemi più grandi di lei.

Intervista di Francesca Tamberlani a Matthew Quick- Leonard e l’ambivalenza del dolore
Nel romanzo Perdonami, Leonard Peacock (Salani, 2014) lo scrittore americano Matthew Quick racconta senza retorica il disagio giovanile.

Vera Salton – Raccontare la morte
Al Festivaletteratura di Mantova Nina LaCour, Jennifer Niver e Luigi Ballerini hanno dato vita a un dibattito su come sia possibile confrontarsi, senza rete di protezione, con un tema universale, profondo e scomodo.

Intervista a Melvin Burgess di Gabriela Zucchini- Scrivere del lato oscuro della vita
Melvin Burgess è autore di numerosi romanzi che hanno per protagonisti gli adolescenti e le loro emozioni: in questa intervista racconta come la narrativa possa essere utile per svelarci aspetti sconosciuti della realtà.

Antonio Piotti e Roberta Invernizzi- Tredici ragioni per vivere
La serie televisiva Th1rteen R3asons Why è stata oggetto di discussioni intorno alla possibilità di emulazione da parte degli adolescenti: quali sono le riflessioni che scaturiscono dalla visione degli episodi?

Guglielmo Maggioni- Teenage Wasteland
Dalla ribellione alla tragedia amorosa, fino al vuoto esistenziale: un contributo sui numerosi volti del suicidio adolescenziale che hanno preso forma sul grande schermo.

Lettura inclusiva

Elena Corniglia- Tutt’altro che semplice!
Aggiornamenti e novità dedicate ai lettori disabili, per un’educazione alla lettura che non rinuci al valore della complessità.

mercoledì 21 giugno 2017

Nuove famiglie che accolgono



Lena, tredici anni, una vita in orfanotrofio sta per essere stata adottata. Roman e Vanda hanno cinque figli: Okkio, Pepe, Piuma, Arnold e Memory. Anche loro sono stati adottati. Lena, però, non riesce ad aprirsi, a fidarsi, ha vissuto troppe brutte esperienze. Fino a quando compare Oro, che vede solo lei e che vive nel suo armadio. Finalmente le cose cominceranno a cambiare.

Marcel A. Marcel 
 ORO 
Feltrinelli 

Incontrare uno specchio

Dobbiamo ringraziare Andrew Norriss , la sua abilità di scrittore, perché in modo gradevole, scorrevole e anche...diciamolo positivo ci fa conoscere dolori, malinconie e temi gravi per la vita di ognuno. Jessica è un fantasma e non ricorda nulla della sua morte. Questo è il punto che costituisce l’ossatura della storia in cui si incastrano le avventure e le relazioni dei personaggi. Il libro ha meritatamente vinto numerosi premi.

Andrew Norriss
DA QUANDO HO INCONTRATO JESSICA
 Il Castoro



Il Nido. Stare al fianco della malattia



Steve ha undici anni, è un bambino ansioso, che ha parlato fino all’anno prima con un amico immaginario, e ora non lo fa più solo perché gli hanno detto che si tratta di un atteggiamento infantile. Ma ci sono ancora troppe cose che non funzionano come dovrebbero nella sua vita.
Il nido è un piccolo scrigno prezioso pieno di sensazioni, pensieri, sentimenti. Si può leggere come un thriller, una storia di crescita, un’avventura fantastica. Ma alla qualità della scrittura e della trama si aggiunge una vasta gamma di considerazioni che Il Dal rapporto genitori-figli alla definizione di male, dalla sensazione di abbandono a cosa significhi Per molti versi il libro Almond: Skellig e Argilla. 

In primo luogo un fratellino arrivato da poco che ha molte cose che non vanno, e i genitori sono sempre molto nervosi e indaffarati con visite e ospedali. E poi ci sono le vespe bianche. Sono nella vita reale, lo pungono e gli provocano una reazione allergica. Sono nei suoi sogni, prendendo il posto dell’uomo nero che lo scruta dal fondo del letto, e sembrano angeli. La suadente e affascinante regina delle vespe infatti gli promette di sistemare ogni cosa e restituirgli un fratellino perfetto. All’inizio è confortante farsi cullare dal sogno di una vita perfetta, senza più ansie e preoccupazioni e Steve finalmente può guardare al futuro con nuovo slancio. E mostrare un po’ della spensieratezza della sorella maggiore Nicole, così solare e capace di vedere il buono in ogni situazione. Il libro diventa a poco a poco una sorta di thriller: il lettore si trova immerso nel sogno che prende sempre più una piega inquietante. E diventa sempre più difficile stabilire il confine tra il sogno e la realtà, tra i mostri che sono dentro la mente di Steve e quelli che sono fuori da lui.

Il nido è un libro molto ricco e con tanti livelli di lettura. Contiene anche molti riferimenti letterari (e non solo) come, per esempio, la metafora della società “perfetta” delle api e quella del nido come luogo sicuro e protetto. Ricorda anche Sette minuti dopo la mezzanotte per la materializzazione della paura e della preoccupazione. E per il concetto di coraggio, che non è mostrarsi sicuri ed aggressivi, ma fare la cosa giusta. Per questo è un libro senza età, che può essere condiviso da ragazzi e adulti.

Kenneth Oppel  Jon Klassen
IL NIDO 

Rizzoli

Un nonno e un bambino

Un nonno straordinario, che sa mostrare al nipote la bellezza del mondo, ridere e prendersi cura. Un viaggio che comincia nella soffitta dei ricordi, un viaggio da fare insieme, nonno e nipote, fino a un'isola, un'isola dove il nonno rimarrà, rimandando Syd nella vita vera, a continuare il suo viaggio, ricco di tutto quel modo di guardare pulito e sorridente che il nonno gli ha regalato.
E anche con la fatica di andare avanti da soli, molto, nelle mani e nel cuore, rimane.

B. Davies

L'isola del nonno
EDT-Giralangolo


Ferma così. Il dolore di non aver visto



Caitlin si è fermata, come nelle fotografie che le scattava la sua amica del cuore Ingrid. Si è bloccata in un dolore sordo, schiacciante, per Ingrid che si è data la morte in primavera. Da allora Caitlin è a casa, refrattaria anche alle attenzioni e alle premure dei genitori. La affligono i sensi di colpa, il non aver capito fino in fondo il dolore dell'amica, e quando torna a scuola, in autunno, la tormenta l'indifferenza di alcuni, tra cui la sua insegnante preferita. E' solo col trascorrere del tempo, con la scoperta che altri hanno condiviso la tristezza, che altri hanno provato dolori simili, e che dietro l'indifferenza a volte si cela il desiderio di non acuire le ferite, che Caitlin riesce a fare i conti con ciò che è successo. Il diario che Ingrid ha nascosto per lei la aiuta anche a capire più in profondità la depressione dell'amica. Le quattro stagioni in cui è diviso il libro sono i passi che Caitlin compie per elaborare la sua perdita. Belle le figure di alcuni adulti interessati ed empatici.

 Nina La Cour 
FERMA COSÌ 
EDT Giralangolo 

QUELLO CHE NON SAI DI ME - il dolore e il suo raccontarsi


Come si racconta il proprio dolore, che sembra unico, che sembra il più profondo degli altri, che si inabissa nei pensieri? Come si sfugge da quella spirale che ti avvolge?

Forse serve una brava insegnante, che ti fa incontrare con un libro profondo e graffiante come la campana di vetro di Sylvia Plath, e con la sua vita, forse un gruppo di coetanei, con storie diverse , forse un diario, che ti fa rivivere magicamente l’attimo prima della catastrofe, quello dove la vita era ancora perfetta, e alle ultime pagine ti specchia con la verità. E forse puoi scoprire che fra il tuo modo di raccontare il dolore e la verità a volte ci sono distanze che il solo il ricucire le ferite, anche se piccole, può colmare: un libro importante, da leggere, che si sia adolescenti o adulti, per pratica di quella parola a volte abusata ma importante che è resilienza.

Meg Wolitzer
 QUELLO CHE NON SAI DI ME
Hot Spot

Numero verde prevenzione suicidio

Non è un libro, ma un aiuto per la realtà.
Perdersi D'Animo Mai vuole aprire uno spazio di condivisione per coloro che si trovano ad avere idee di suicidio e per i loro amici e familiari, in modo che possano capirne di più e trovare soluzioni per affrontare e gestire la situazione.
Quando noi o uno dei nostri cari attraversano un momento di grave sconforto tale da portare a idee di suicidio, può capitare di avere paura, di non sapere cosa fare, di non sapere a chi chiedere aiuto.
I sentimenti che spesso emergono in queste situazioni sono la vergogna, la paura e la solitudine.
Qui puoi parlarne. Puoi ricevere aiuto.
Puoi chiamare uno dei nostri operatori al Numero Verde 800180950 (dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 20.00 e il sabato dalle ore 8.00 alle 13.00) e raccontare il tuo problema. Riceverai ascolto e indicazioni pratiche su come poter stare meglio o aiutare qualcuno che conosci a stare meglio.

Chiedimi cosa mi piace - del cogliere l'attimo e l'allegria di vivere




Un albo che inseriamo per la gioia di vivere e di cogliere l'attimo che racconta, tanto importanti nel nostro camminare nel mondo e prenderci cura della vita
In uno splendido pomeriggio d’autunno, padre e figlia passeggiano nel parco: la bimba ha voglia di parlare di sé, di raccontarsi a suo papà. Le tenere conversazioni sembrano proprio celebrare quelle piccole gioie quotidiane che nell'infanzia rafforzano i preziosi legami familiari.
A rendere questo albo speciale sono soprattutto le tavole della coreana Suzy Lee (già autrice della geniale Trilogia
del limite, Corraini editore) che adopera le matite colorate - in una vera esplosione di tinte autunnali - in modo così avvolgente da sentire scricchiolare le rosse foglie sotto i piedi.
Bernard Waber  Suzy Lee
CHIEDIMI COSA MI PIACE
Terre di mezzo

Prima il cuore


Quinn è una ragazza di diciassette anni, innamorata di Trent. Trent un giorno ha un incidente d'auto e muore. I suoi organi vengono donati, serviranno per salvare altre vite.
Quinn decide di conoscere le persone che grazie alla sua perdita possono ancora sorridere e andare avanti, mentre lei sta soffrendo e non trova le forze per risollevarsi.

Il ragazzo che ha ricevuto il cuore del suo innamorato ha voluto mantenere l'anonimato ma lei lo trova comunque, e col tempo si avvicina, lo conosce, arriva ad amarlo in un modo che la rende così felice da non poter parlare del suo dolore.

«Non so come, ma quando fui svegliata dalle sirene, poco prima dell'alba, capii subito che erano lì per lui. Non ricordo di essere saltata giù dal letto, né di essermi allacciata le scarpe. Non ricordo di aver percorso il vialetto fino alla serie di curve che separa le nostre case. Non ricordo la sensazione dei piedi sull'asfalto, dell'aria nei polmoni, della corsa verso quello che in cuor mio sapevo già.»



Jessi Kirby
PRIMA IL CUORE 
Mondadori 

Il nemico più temuto




Non è facile imbattersi in un testo scritto nel 2011, caratterizzato dalla piena forza narrativa di una fiaba tradizionale. Jorge Bucay è pienamente riuscito nell'intento, creando un mondo lontano nel tempo e nello spazio (l'incipit del libro non a caso è il classico «c'era una volta») capace però di sondare le profondità dell'animo umano e di parlare così a tutti noi lettori di oggi. In un regno dominato da un sovrano tirannico e spietato, di cui nessun suddito osa mettere in dubbio l'autorità, vive un mago buono e altruista. Venuto il re a conoscenza della sua esistenza, decide di chiamarlo a corte con l'intenzione di ucciderlo, per non esserne oscurato; prima di attuare il suo piano decide però di chiedere al mago se sappia predire il giorno della propria morte: la risposta, all'insegna dell'astuzia, saprà cambiare i destini del mago, del re, e di tutti i suoi sudditi.
Ed ecco, quando si inizia a fidarsi dell'altro può capitare che arrivi il momento di dirsi davvero addio. E continuare a vivere, nella guida di chi ci ha dedicato il tempo pulito del seguire i passi goffi, anche quelli di un re, nell'imparare a stare al mondo

 Jorge Bucay - Gusti 
 IL NEMICO PIÚ TEMUTO 
Rizzoli